
Franz Schubert e Richard Wagner
La questione dell’Ave Maria e dei divieti dal Vicariato…
Molte, tante… forse troppe volte mi chiamano coppie di sposi allarmati sulla liceità e la possibilità di eseguire l’Ave Maria di F.Schubert ed ultimamente persino la Marcia Nuziale di Richard Wagner.
La questione, non del tutto infondata, risale alla presenza di un documento presente negli uffici preposti e redatto nel dopoguerra dove descrive una certa avversione per un certo tipo di musica e di compositori riqualificando alcuni autori italiani moderni (dell’allora tempo) collaboratori di una nota Casa Editrice che era la distributrice dell’antologia di brani eucaristici suggeriti nel documento. Read More »
Suonare, oggi, è oramai sinonimo di mera produzione più o meno gradevole di una serie di suoni in sequenze abbastanza indovinate. L’idea di Arte è spesso travisata perché si confonde l’Artista con il riproduttore artificioso dell’espediente musicale e col tempo si materializza una idea male allineata con il concetto di trasmissione che corre tra i vicoli delle emozioni.
Abituati a pensare l’essenza sonora come un accessorio decorativo del nostro agire quotidiano, tributiamo la Musica un valore sempre più esiguo che pian piano scompare dal nostro respirare, ci piace spesso bearci delle illusioni che lavorano febbrilmente per ricreare un ambiente che è solo nostro, spesso abbiamo bisogno del silenzio, spesso abbiamo bisogno di quella intimità violata dal chiasso ignorante che solo un equilibrio ideale potrebbe soccorrere. Read More »